Il fabbricante di stufette - Davide Monaco

 

Banca Popolare Cooperativa d'Isernia

 

DAVIDE MONACO



Il fabbricante di stufette


Un altro episodio delle storie del Capitano Viti ispirate alle "Cronache d'Isernia", una raccolta di articoli giornalistici di fine secolo XIX che riportano le vicende accadute a quel tempo in città. Ambientati tra gli eleganti salotti della borghesia molisana, gli avvincenti racconti del Capitano Viti basano la propria trama su fatti realmente accaduti. Dalla realtà dei fatti alla finzione narrativa per rivivere, in parte, avvenimenti ormai relegati all'oblio.


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PRESENTAZIONE DEL ROMANZO

Il nuovo impegno investigativo di Massimiliano Viti è storicamente collocato alla fine dell'estate del 1892 quando Isernia inaugurò l’impianto elettrico di pubblica illuminazione della ditta dei fratelli Ruffolo. Fu un evento importante tanto da richiamare in città gente proveniente anche da fuori provincia. Molti furono i professionisti tra ingegneri e imprenditori che presenziarono la prima accensione, nonché una nutrita rappresentanza della classe politica provinciale con l’intento di testimoniare l’importanza delle nuove tecnologie nel tessuto sociale e lavorativo di quella realtà.


Il fabbricante di stufette


Passata l’estate e l’enfasi per la novità della luce elettrica, una serie di sciagurati episodi sconvolse la serena tranquillità di quell’angolo del Regno d’Italia ammantato dall’ambiente contadino che rendeva le cose semplici e genuine e il tempo fermo in una stasi infinita. La città venne funestata da una sequenza di cruenti fatti che, nel modo in cui si palesarono, rasentavano la razionalità.
Il Delegato Mari aveva intuito qualcosa ma non riusciva a reperire più informazioni per le indagini, mentre l'Intendente Giancola, per la scarsezza degli indizi, sperava nell'aiuto dell'amico Massimiliano. Troppe cose non quadravano e solo il caso volle che una distrazione si trasformasse, nella mente dell’arguto Capitano Viti, in una traccia investigativa tanto importante da condurlo all’agognata verità.
Il romanzo racconta l'impegno dell'esperto investigatore nel risolvere un'intrigata vicenda maturata nell'ambiente finanziario cittadino.



Il romanzo è pubblicato dalle Edizioni EFESTO
Via Corrado Segre 11 - 00146 - ROMA
Tel: 06 5593548 - E-mail: info@edizioniefesto.it
- ISBN 9788833815237 -



Alcuni dei negozi dove è possibile acquistare
il libro, anche on line:

(Cliccare sul logo)








Piazza Mercato

La piazza Andrea d'Isernia come si presentava alla fine dell'800. Il num. 1 indica palazzo Belfiore e la sede della Banca Popolare Cooperativa d'Isernia al primo piano (si intravede l'insegna), al num. 2 la sede del circolo Marcelli al primo piano di palazzo Marracino (al piano terra la farmacia Maiorino), e al num. 3 la chiesa Cattedrale dedicata a San Pietro.



Certificato di Azioni da Lire 50

Il Certificato Definitivo di Azioni da Lire 50 emesso dalla Banca Popolare Cooperativa d'Isernia a favore di Vincenzo Scafati nel 1888.



Lavandaie sul fiume Sordo

Lavandaie al lavoro su di un tratto del fiume Sordo, nei pressi del ponte di San Leonardo (Lastra fotografica di Federico Labella 1892).



Opificio

Il piccolo complesso industriale dei fratelli Ruffolo alla Taverna della Croce. A sinistra è visibile la ciminiera dell'opificio con alcuni degli edifici adibiti alla lavorazione dei laterizi e dei marmittoni per la pavimentazione. Sono visibili anche il lanificio di Mancini, il casino del Barone di Macchia d'Isernia e in alto a destra le ultime case a meridione della città. (Lastra fotografica di Federico Labella 1892).



Caserma dei Carabinieri

La caserma dei Carabinieri era ubicata nel vecchio monastero della chiesa di San Pietro Celestino nella parte meridionale della città. In quest'immagine è visibile il portale bugnato su via Marcelli e le finestre con le sbarre di ferro. Poco più in alto la chiesa del "Santone" e, di fronte, la casa del notaio Cosmo De Baggis.


Fonderia Giancola

La pubblicità della fonderia Giancola su un giornale dell'epoca. La fonderia si trovava di fronte all'odierno passaggio a livello ferroviario a settentrione di Corso Garibaldi, situata dietro la vecchia casa del Preside Icaro Tullio che aveva sposato una discendente di Michele Giancola.





 






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La prima vicenda investigativa in ambito privato di Massimiliano Viti, capitano dei R. Carabinieri collocato a riposo per raggiunti limiti di età, raccontata seguendo articoli giornalistici di cronache locali. Un avvincente romanzo "noir" ambientato nei salotti buoni della città tra il fruscio della seta delle imponenti vesti femminili e le marsine dei galantuomini di una cittadina di provincia nel meridione del Regno d'Italia.









L'insidia del Nibbio - Il secondo episodio dei racconti del Capitano Viti. Impegnato per garantire la sicurezza di un nobile sabaudo in visita alla città, dovrà fronteggiare una vecchia conoscenza delle campagne contro il brigantaggio post-unitario affrontando una sinistra minaccia, spaventosa poichè incombente.




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- Cronache d'Isernia di fine secolo XIX -
Un frammento di storia d’Isernia, gli ultimi 15 anni del
XIX secolo, viene proposto attraverso la rilettura degli
articoli di giornali locali pubblicati all’epoca.

Cronache XIX



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- Cronache d'Isernia d'inizio secolo XX -
Il secondo volume delle "Cronache d'Isernia" dove continua
la narrazione delle vicende accadute nella cittadina
pentra nel primo lustro del secolo XX


Cronache XIX



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Davide Monaco - Michele Tuono

RACCONTI MOLISANI D'APPENDICE

1848 - 1884

Un'antologia dei migliori racconti pubblicati
sui giornali periodici dell'epoca,
che rivolge fasci di luce su un Molise
inedito e nascosto, quasi segreto.
Ed è una luce nuova.








Un elenco di libelli pubblicati all'epoca dai protagonisti delle cruente lotte a favore dell'unità italiana che testimoniano quanto sia stata ardua l'idea di raccogliere sotto un unico vessillo la popolazione della penisola. Si tratta di una piccola collana Amazon sul "Risorgimento nel Molise", per ora limitata a pochi testi ma destinata a crescere nel tempo.



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Per chi volesse contattare l'autore, di seguito
è riportato l'indirizzo digitale (E-Mail):
davide.monaco@tin.it



Il fabbricante di stufette - Davide Monaco